FAQ
Q. Cos’è il progetto “dona un netbook”?
A. “Dona un netbook” è il modesto ma sentito contributo che la comunità dei giuristi informatici italiani e di tutti i professionisti del diritto che ex professo, o per passione, studiano l’informatica giuridica e il diritto delle nuove tecnologie vuole dare alle vittime del terremoto in Abruzzo e, in particolare, agli studenti delle scuole superiori e universitari. Il sisma ha colpito gli studenti abruzzesi non solo nei loro affetti e nei bisogni primari ma anche nella loro capacità di elaborare l’informazione e connettersi in rete, attività indispensabili per proseguire efficacemente gli studi soprattutto in vista di esami nel periodo estivo e per completare il loro percorso di conoscenza. Ben consapevoli che ampi settori della società e centinaia di volontari già si stanno occupando egregiamente, e si stanno impegnando allo stremo, nel garantire bisogni essenziali e il ripristino di decorose condizioni di vita in loco già nelle proprie settimane, il modesto contributo che si vuole dare in questa sede è il restore delle risorse informatiche fisiche - soprattutto computer portatili - andati distrutti o danneggiati nel tragico evento e che rendono impossibile per molti studenti il proseguire le attività di studio.
Q. Qual è l’obiettivo concreto del progetto “Dona un netbook”?
A. L’obiettivo è raccogliere almeno 100 netbook da distribuire ai ragazzi che, a causa del sisma, stanno subendo anche intralci sensibili al loro percorso di studi. I 100 netbook saranno donati in parte dai relatori che saranno presenti al Convegno, in parte grazie alla modesta quota di iscrizione all’evento e in parte grazie alle donazioni che perverranno tramite questo sito e a collaborazioni con altre entità impegnate nello stesso obiettivo.
Q. Come intendete raggiungere l’obiettivo?
A. Organizzando il più grande convegno italiano di informatica giuridica degli ultimi quindici anni. Quasi 100 professionisti del diritto esperti di informatica giuridica e diritto delle nuove tecnologie hanno formalizzato la loro adesione a portare il loro contributo all’evento. I relatori saranno presenti al convegno a loro spese, hanno rinunciato ad ogni rimborso e gettone di presenza e in più contribuiranno personalmente a donare un netbook al fine di dimostrare una volontà congiunta di “riconnettere” gli studenti in uno dei settori del diritto più vivo e attento alle tecnologie.
Q. Chi gestisce il progetto?
A. “Dona un netbook” è stato pensato da Giovanni Ziccardi e da Andrea Monti e si sta realizzando grazie al contributo di tutta la comunità scientifica e professionale dei giuristi informatici italiani. Si è scelto di non collegare il progetto ad alcun ente o istituzione, studio professionale od organizzazione. Ciò al fine di mantenere il focus sull’evento e sui fini benefici dello stesso e non sui possibili protagonisti dello stesso. Una menzione particolare, però, va all’Università di Pescara, che ospiterà l’evento, e ai ragazzi di Metro Olografix, che saranno il “braccio tecnologico” in loco nel caso sorgessero necessità di coordinamento con le attività informatiche che già si stanno portando.
Q. Come posso contribuire?
A. Se ti sei proposto e sei stato accettato come relatore, ti chiediamo di contribuire alla donazione di un netbook secondo le modalità che il gruppo dei relatori sta definendo, mentre se vuoi solo partecipare alla conferenza ti chiediamo una sottoscrizione di 50,00 Euro. Se sei un ente, un azienda, un privato che vuole donare un netbook indipendentemente dalla sua partecipazione come relatore o spettatore, è opportuno prendere contatto con Andrea Monti per l’indicazione precisa delle modalità del versamento benefico.
Se desideri contribuire in denaro, puoi eseguire la donazione su queste coordinate:
Università degli studi dell’Aquila
- IBAN: IT 80 T 03002 03601 000400240569 - Codice swift: BROMITR1A20
con la seguente causale: “contributo giuristi informatici italiani per ricostruzione informatica”.
Q. Quali garanzie ho che gli impegni verranno rispettati?
A. Il comitato organizzatore gestisce tutta l’attività con la massima trasparenza. Tutte le somme ricevute verranno scrupolosamente rendicontate su questo sito, e nessuno percepirà compensi o rimborsi spese di qualsiasi genere per l’attività svolta. L’evento sarà organizzato a costo zero, le somme ricevute e i computer pervenuti saranno verificati da un comitato di Garanti e verrà verificata la consegna agli enti preposti ad una distribuzione corretta del ricavato benefico. Si cercherà di ottenere dai produttori ufficiali di netbook il miglior prezzo possibile, al fine di aumentare il più possibile il numero di netbook donati, e si privilegerà l’installazione, su detti notebook, di software libero e/o gratuito.
Si può donare la quota di partecipazione anche direttamente sul conto corrente dell’università de L’Aquila
Q. Come posso avere maggiori informazioni sulla conferenza?
A. Consultando la pagina dedicata alla logistica.
Q. Sono un privato o una associazione che non mi occupo di informatica giuridica ma ho avuto la stessa Vostra idea: possiamo interagire e unire le forze?
A. Certo, ben volentieri. Se sei un privato, una piccola associazione, un LUG, un ente, ditta, organizzazione che vorrebbe partecipare al progetto, ti puoi unire a noi al fine di aumentare il numero complessivo di netbook donati e, soprattutto, al fine di appoggiarti alla nostra struttura trasparente e in loco. Contatta Andrea Monti al fine di vagliare le modalità più rapide, efficaci e utili per contribuire.
Q. Perchè state organizzando l’evento a Pescara nonostante la situazione ancora disagiata del territorio?
A. Abbiamo a lungo meditato su dove svolgere un evento di tale portata. Pur consapevoli delle difficoltà sul territorio, sia con riferimento all’accoglienza sia con riferimento alle linee di comunicazione, abbiamo pensato che segno tangibile di solidarietà e di vicinanza agli studenti colpiti anche nel loro patrimonio informatico sarebbe stato quello di avvicinarsi a loro anche fisicamente. Pescara ci è sembrato il luogo ideale, sia per il prestigio della locale Università sia per la possibilità di sfruttare in loco risorse organizzative molto appassionate ed efficienti.